Il viaggio è stato, per secoli, lo strumento dell'esplorazione. Il viaggiatore apparteneva a una ristretta élite di ricchi o di eccentrici (o di tutti e due), e il suo attraversare paesi e continenti, mari e montagne, significava scoprire non solo terre molto poco o per nulla conosciute, popoli e costumi di altre civiltà, ma anche le difficoltà del movimento. Strade fangose, infestate da briganti, assenza di mezzi di trasporto, guerre, malattie, animali feroci. Quello era viaggiare. E significava, peraltro, un investimento costoso anche in termini di ricchezze. I poveri non viaggiavano: migravano o, tutt'al più, facevano pellegrinaggi.
Va da sé che i ricchi esploratori dei secoli passati, soprattutto quelli dell'Ottocento, sono ammirati e le loro imprese rimpiante. Tali viaggiatori incarnavano il sogno impossibile di ognuno di noi: avere abbastanza risorse da potersi muovere nel mondo per tutto il tempo desiderato, disponendo di tutti i mezzi possibili. E con questi privilegi scoprire civiltà (presenti e passate), terre, sorgenti, montagne, animali, piante...
Viaggio e scoperta, insomma, sono un tutt'uno. Il viaggio così concepito ha come centro l'oggetto della scoperta. (...)
Poi, però, le cose sono cambiate. Il viaggio ha cessato poco a poco di essere un viaggio di scoperta ed è diventato un viaggio "sentimentale". Le impressioni del viaggiatore hanno iniziato a prevalere sulla descrizione oggettiva degli ambienti e delle persone. I motivi sono semplici: i mezzi di comunicazione di massa hanno reso sempre più omogeneo il pianeta. (...)
Per questo, il viaggiatore-narratore moderno, propone soprattutto un'analisi soggettiva di ciò che vede, la scoperta è soprattutto una scoperta di se stesso. E il viaggio è fatto di emotività in presa diretta su un ambiente solo parzialmente estraneo.
Romeo Bassoli, Portiamo anche i bambini
venerdì 26 febbraio 2010
mercoledì 24 febbraio 2010
La strada
È una strada lunga e silenziosa. / Cammino nelle tenebre e inciampo e cado /
e mi rialzo e calpesto con passi ciechi / le pietre mute e le foglie secche
e qualcuno dietro di me cammina: / se mi fermo, si ferma; / se corro, corre. Mi volto: nessuno.
Tutto è oscuro e senza scampo, / e svolto e risvolto angoli / che conducono sempre alla strada
dove nessuno mi aspetta né mi segue, / dove io seguo un uomo che inciampa
e si rialza e dice vedendomi: nessuno.
Octavio Paz
e mi rialzo e calpesto con passi ciechi / le pietre mute e le foglie secche
e qualcuno dietro di me cammina: / se mi fermo, si ferma; / se corro, corre. Mi volto: nessuno.
Tutto è oscuro e senza scampo, / e svolto e risvolto angoli / che conducono sempre alla strada
dove nessuno mi aspetta né mi segue, / dove io seguo un uomo che inciampa
e si rialza e dice vedendomi: nessuno.
Octavio Paz
martedì 23 febbraio 2010
Non esiste un vascello veloce come un libro
Non esiste un vascello veloce come un libro / per portarci in terre lontane / nè corsieri come una pagina di poesia che si impenna; / questa traversata può farla anche il povero / senza oppressione di pedaggio / tanto è frugale / il carro dell’anima.
Emily Dickinson
Emily Dickinson
storia del camminare di Rebecca Solnit
Se il corpo è il registro della realtà, leggere con i piedi è reale in un modo in cui leggere solo con gli occhi non lo è. E qualche volta la mappa è il territorio.
lunedì 22 febbraio 2010
Cartografia, racconto, percorso
"La forma più semplice di carta geografica non è quella che ci appare oggi come la più naturale, cioè la mappa che rappresenta la superficie del suolo come vista da un occhio extraterrestre. Il primo bisogno di fissare sulla carta i luoghi è legato al viaggio: è il promemoria della successione delle tappe, il tracciato di un percorso...
Il seguire un percorso dal principio alla fine dà una speciale soddisfazione sia nella vita che nella letteratura (il viaggio come struttura narrativa) e c'è da domandarsi perché nelle arti figurative il tema del percorso non abbia avuto altrettanta fortuna e compaia solo sporadicamente...
La necessità di comprendere in un'immagine la dimensione del tempo assieme a quella dello spazio è all'origine della cartografia. Tempo come storia del passato... e tempo al futuro: come presenza di ostacoli che si incontrano nel viaggio, e qui il tempo atmosferico si salda al tempo cronologico...
La carta geografica insomma, anche se statica, presuppone un'idea narrativa, è concepita in funzione di un itinerario, è Odissea"
Italo Calvino, Il viandante nella mappa, 1984
Il seguire un percorso dal principio alla fine dà una speciale soddisfazione sia nella vita che nella letteratura (il viaggio come struttura narrativa) e c'è da domandarsi perché nelle arti figurative il tema del percorso non abbia avuto altrettanta fortuna e compaia solo sporadicamente...
La necessità di comprendere in un'immagine la dimensione del tempo assieme a quella dello spazio è all'origine della cartografia. Tempo come storia del passato... e tempo al futuro: come presenza di ostacoli che si incontrano nel viaggio, e qui il tempo atmosferico si salda al tempo cronologico...
La carta geografica insomma, anche se statica, presuppone un'idea narrativa, è concepita in funzione di un itinerario, è Odissea"
Italo Calvino, Il viandante nella mappa, 1984
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per pubblicare su questo blog piccoli brani, suggestioni letterarie, immagini
scrivi a tracciatidiviaggi@gmail.com
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domenica 21 febbraio 2010
Parole da viaggio, a cura di Barbara Della Polla/CassiopeaTeatro

Una serata aperta a tutti, lettori e curiosi. Viaggiatori instancabili e viaggiatori occasionali. Lettori instancabili e lettori occasionali. Viaggiatori annoiati e lettori entusiasti. Viaggiatori impegnati e lettori distratti.
Costruire insieme una corposa bibliografia. Scambiare libri, pensieri e suggestioni. Scegliere ognuno il proprio libro. Scegliere due pagine di questo libro. Tessere una serata di letture ad alta voce, con la musica dal vivo (pianoforte e fisarmonica) e le immagini.
Ma anche cucina, assaggi, condivisione di parole e sapori. La grande ritualità laica della lettura condivisa.
Incontri preparatori aperti a tutti, a partire dal 26 marzo.
foto Azimut
Immagini da viaggio, a cura di Massimo Talone/MAYL to

rivolto a giovani di età compresa tra i 16 e i 20 anni.
Il viaggio dal Quarticciolo al centro di Roma, da viale Palmiro Togliati a via Giolitti, lungo la Prenestina. Lungo la linea dello storico tram 14.
La video scrittura di questo viaggio è l'obiettivo di questo laboratorio, fatta con mezzi semplici (telefoni cellulari, fotocamere, video camere).
E tramite questi strumenti condurre i partecipanti ad avvicinarsi alla propria poetica e sensibilità artistica.
Si procede per stati di avanzamento, i partecipanti, le loro vocazioni, le loro sensibilità, permettono di orientare ogni incontro in maniera diversa e non premeditata ma costruendo attimo per attimo stimoli, informazioni e argomenti che tengano dinamica e alta la qualità della partecipazione.
Un vero e proprio workshop di full immertion con continua simulazione e lavoro d’equipe.
Il termine cantiere quindi non è casuale, ma sta proprio a segnalare una modalità messa in gioco durante le ore condivise nel percorso.
Video scrittura, perché ogni immagine fissata non è la realtà, ma si può definire una porzione di ‘copia originale’, vale a dire una parziale lettura, un ‘punto di vista’ dell’operatore o regista che sia, comunque una ‘soggettiva’ reinterpretazione.
Teatro, perché se necessario, anche attraverso elementi di carattere teatrale (… lavoro dell’attore, definizione drammaturgica dei testi...) si possono sviluppare altre forme di partecipazione e quindi tradurre in elementi interpretativi eventuali passaggi scelti, lasciando muovere con maggiore consapevolezza coloro che si presteranno al ‘gioco’ teatrale e/o della fiction.
Alle riprese seguirà il montaggio (realizzato utilizzando facili piattaforme open source) e la "restituzione" pubblica del lavoro svolto, alla fine di maggio dentro il Teatro Biblioteca Quarticciolo, luogo di partenza e di arrivo del viaggio.
Per partecipare al laboratorio, o anche solo per capire di che si tratta, il primo appuntamento è fissato
sabato 27 febbraio alle ore 16.00 in via Castellaneta, 10
La partecipazione al laboratorio è gratuita.
Calendario degli incontri:
sabato 20 marzo - 16.00 - 20.00
domenica 21 marzo - 10.00 - 13.00
sabato 17 aprile - 16.00 - 20.00
domenica 18 aprile - 10.00 - 13.00
sabato 8 maggio - 16.00 - 20.00
domenica 9 maggio - 10.00 - 13.00
martedì 25 maggio - pomeriggio
mercoledì 26 maggio - pomeriggio
giovedì 27 maggio - pomeriggio
Il viaggio dal Quarticciolo al centro di Roma, da viale Palmiro Togliati a via Giolitti, lungo la Prenestina. Lungo la linea dello storico tram 14.
La video scrittura di questo viaggio è l'obiettivo di questo laboratorio, fatta con mezzi semplici (telefoni cellulari, fotocamere, video camere).
E tramite questi strumenti condurre i partecipanti ad avvicinarsi alla propria poetica e sensibilità artistica.
Si procede per stati di avanzamento, i partecipanti, le loro vocazioni, le loro sensibilità, permettono di orientare ogni incontro in maniera diversa e non premeditata ma costruendo attimo per attimo stimoli, informazioni e argomenti che tengano dinamica e alta la qualità della partecipazione.
Un vero e proprio workshop di full immertion con continua simulazione e lavoro d’equipe.
Il termine cantiere quindi non è casuale, ma sta proprio a segnalare una modalità messa in gioco durante le ore condivise nel percorso.
Video scrittura, perché ogni immagine fissata non è la realtà, ma si può definire una porzione di ‘copia originale’, vale a dire una parziale lettura, un ‘punto di vista’ dell’operatore o regista che sia, comunque una ‘soggettiva’ reinterpretazione.
Teatro, perché se necessario, anche attraverso elementi di carattere teatrale (… lavoro dell’attore, definizione drammaturgica dei testi...) si possono sviluppare altre forme di partecipazione e quindi tradurre in elementi interpretativi eventuali passaggi scelti, lasciando muovere con maggiore consapevolezza coloro che si presteranno al ‘gioco’ teatrale e/o della fiction.
Alle riprese seguirà il montaggio (realizzato utilizzando facili piattaforme open source) e la "restituzione" pubblica del lavoro svolto, alla fine di maggio dentro il Teatro Biblioteca Quarticciolo, luogo di partenza e di arrivo del viaggio.
Per partecipare al laboratorio, o anche solo per capire di che si tratta, il primo appuntamento è fissato
sabato 27 febbraio alle ore 16.00 in via Castellaneta, 10
La partecipazione al laboratorio è gratuita.
Calendario degli incontri:
sabato 20 marzo - 16.00 - 20.00
domenica 21 marzo - 10.00 - 13.00
sabato 17 aprile - 16.00 - 20.00
domenica 18 aprile - 10.00 - 13.00
sabato 8 maggio - 16.00 - 20.00
domenica 9 maggio - 10.00 - 13.00
martedì 25 maggio - pomeriggio
mercoledì 26 maggio - pomeriggio
giovedì 27 maggio - pomeriggio
Presenza e traccia, indizio e orma, segno e gesto. Cifra di voci, suoni, canti, pensieri, fantasie, sogni.
Ogni viaggio è scoperta, apertura e conoscenza. In terre lontane, ma anche dietro casa.
Un viaggio è un tragitto in tram, il percorso da casa a scuola
Un viaggio è anche una cosa che fai da fermo. Un viaggio nella tua testa, nella memoria dei tanti passati (personali e collettivi, nella storia) e nelle fantasie del futuro (a cominciare dai sogni ad occhi aperti).
“Viaggiare significa essere nella massima condizione di disponibilità a uscire da se stessi ma, contemporaneamente, proprio viaggiando è possibile trovare la parte più segreta di sé, più irriducibile al mutare dei luoghi e del tempo”.
Il progetto tracciati di viaggi è diviso in due parti:
Immagini da viaggio, cantiere di video scrittura e teatro, per i giovani dai 16 ai 20 anni
a cura di Massimo Talone/MAYL to
Parole da viaggio, laboratorio finalizzato all'evento del 23 aprile 2010 Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore
a cura di Barbara Della Polla/CassiopeaTeatro
Un viaggio è un tragitto in tram, il percorso da casa a scuola
Un viaggio è anche una cosa che fai da fermo. Un viaggio nella tua testa, nella memoria dei tanti passati (personali e collettivi, nella storia) e nelle fantasie del futuro (a cominciare dai sogni ad occhi aperti).
“Viaggiare significa essere nella massima condizione di disponibilità a uscire da se stessi ma, contemporaneamente, proprio viaggiando è possibile trovare la parte più segreta di sé, più irriducibile al mutare dei luoghi e del tempo”.
Il progetto tracciati di viaggi è diviso in due parti:
Immagini da viaggio, cantiere di video scrittura e teatro, per i giovani dai 16 ai 20 anni
a cura di Massimo Talone/MAYL to
Parole da viaggio, laboratorio finalizzato all'evento del 23 aprile 2010 Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore
a cura di Barbara Della Polla/CassiopeaTeatro